AAA Battipanni vendesi!
28 08 2010Gironzolando su milano.bakeca.it in cerca di materiale fotografico non so come, non so perchè mi sono imbattuto in questo singolare annuncio:
A qualcuno di voi interessa?
Ma poi perchè qualcuno dovrebbe mai comprarlo?
Ma perche il proprietario lo vende?
E secondo voi quale potrebbe essere il prezzo??
Qui il link se siete interessati:
http://milano.bakeca.it/antiquariato-collezionismo/solo-per-veri-estimatori-ipd718031806
Solo per veri estimatori!! (di battipanni??)
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Categorie : ilcaso, laperla
Un posto alla Mediaset
25 06 2010I canali Mediaset da sempre sono un ottimo pascolo per butterati e incapaci, per veline e tronisti.
Troviamo un posticino anche per questo talento emergente…
Qui sotto il suo provino:
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Categorie : ilcaso, ilmegliodellaTV
Asciuga il prossimo tuo…
19 05 2010Durante queste ultime due settimane ho avuto modo di viaggiare sulla ormai solita metropolitana (ve ne parlo un po’ troppo spesso??) nell’ora di punta, quando è più piena, quando il conducente fatica a chiudere le porte, quando le sciure intraprendenti, nonostante sia palese che non ci stia più nessuno, sfruttando il loro essere alte un metro e mezzo, ti si infilzano in un rene e ti guardano con sorrisetto beffardo.
A parte il fatto che non capisco come si possa fare questa vita “di sardine” per anni, ho scoperto mio malgrado che il vagone è una fucina di donne sulla trentina che colgono l’occasione del viaggio per parlare costantemente di uno e un solo argomento: i figli.
I figli, la scuola, gli amichetti: ammorbano le ignare colleghe/amiche/compagne di viaggio raccontando vita morte e miracoli dei loro pargoli sino a lasciarle intontite.
Martedi mattina lo zio Garo fa la conoscenza del piccolo Alessandro.
Il piccolo Alessandro ha 11 anni e una grossa passione per il calcio.
Gioca in una squadra e si allena ben 4 volte a settimana! Due con la squadra di quelli di un anno più grandi di lui!! E si perché lui è bravo e quelli bravi li fanno giocare con quelli più grandi, mica come Riccardo e Jacopo, che sono si bravi, ma non si allenano costantemente!!
Quando non si allena trascorre ore e ore in piazzetta a giocare a calcio.
La mamma è preoccupata, il fisiatra (loro vicino di casa) gli ha riscontrato una infiammazione del tendine rotuleo! Pertanto dovrebbe limitare gli allenamenti e il giocare in piazzetta sul cemento.
Ma lui povero pargolo, cosa va a fare in piazzetta se non può giocare a calcio? A volte ci va lo stesso e sta col cellulare a scambiarsi la musica con le sue amichette.
La mamma il prossimo anno lo iscriverà a nuoto che fa bene per le spalle!! (parentesi personale: sto ragazzino si allena 4 volte a settimana e vuoi anche iscriverlo a nuoto? Non credete sia troppo??).
La scorsa settimana la mamma lo ha messo in castigo, ha preso insufficiente nella interrogazione di geografia sulla val d’Aosta e la maestra di storia lo ha pizzicato con i bigliettini con su scritti i nomi dei re di Roma durante la verifica!!
La mamma gli ha fatto il cazziatone!! Non si fanno i bigliettini!! (signora, io, Giò e Fucci pure all’università campavamo di bigliettazzi!!). Così papà Matteo si è arrabbiato, non gli ha detto nulla ma lo ha guardato con aria delusa…
Tutto questo per giungere a che conclusione??
Signora, a me, al signore in giacca e cravatta al mio fianco, alla ragazza che sta andando all’università, e perché no, secondo me pure alla sua amica che da 14 fermate annuisce facendo finta di ascoltare, non frega una mazza della vita del piccolo Alessandro!!
Perché non la smette di renderci ancora più faticoso questo estenuante viaggio mattutino??
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Categorie : ilcaso, ilgaropensiero
Questo è un tram, mica un’ambulanza!!
23 03 2010
Aaaaah
Eccom qui, seduto sulla metropolitana con un bel po’ di fermate avanti a me utili per scrivere un bel post sul blog. Tanto che non ci si sente vero?
In effetti sono stato parecchio impegnato, più avanti spero di trovare il tempo per scrivere un aggiornamento della garosituescion.
Il post di oggi per raccontare un episodio che mi è accaduto qualche giorno fa e che desidero condividere con voi.
Mi trovavo come ogni sera sul solito tram direzione Piola, ore 21.45, soliti 4 gatti, passeggeri solitari e sonnolenti.
All’improvviso, poco dopo l’arrivo ad una fermata, un giovane seduto accanto a me si accorge che uno dei passeggeri appena sceso, probabilmente ubriaco, è svenuto ai piedi della fermata del tram.
Rapidamente il giovane chiede all’autista di fermarsi per prestare soccorso all’uomo che giace col viso sull’asfalto sotto la pioggia milanese.
Il macchinista arresta il tram e chiama soccorsi tramite il dispositivo di comunicazione del mezzo mentre il giovane e un altro uomo, che viaggiava anch’egli sul tram, scendono dalla vettura per accertarsi delle condizioni del malcapitato.
Dopo qualche minuto di attesa un vecchietto, in piedi dietro il macchinista, prende la parola: “WE mica possiamo star qui tutta la sera, vada vada, questo è un tram, mica un ambulanza!!”, il macchinista cerca di ignorarlo e continua a comunicare via radio.
Dopo qualche secondo il vecchietto, che sembra uscito da un film di Aldo Giovanni e Giacomo, torna alla carica: “Andiamo andiamo, io mica posso arrivare tardi a casa!!!” sbalorditi dall’infelice battuta del vecchietto io e i rimanenti viaggiatori ci guardiamo negli occhi con aria incredula.
Il macchinista risponde: “se uno sta male mica possiamo lasciarlo li!!”, una ragazza gli fa eco: “sarebbe omissione di soccorso!!” quando il vecchio replica: “beh, qui di fronte c’è il bar! Qualcuno esce, lo vede e chiama i soccorsi!! Andiamo andiamo!! Questo è un tram, mica un’ambulanza, io ho fretta!!”.
Decisi, con una sola occhiata di intesa tra tutti i viaggiatori, di ignorare il vecchio, perdonatemi lo sproloquio, ROMPICOGLIONI, attendiamo l’arrivo dell’ambulanza e ripartiamo.
E’ possibile che le persone arrivino ad essere cosi egoiste al punto tale da non soccorrere una persona che sta male per non perdere 10 minuti del loro tempo?
Le cronache dei giornali sono piene di episodi simili eppur ho sempre pensato che di fronte ad un evento simile non avrei mai incontrato individui disposti a volgere lo sguardo altrove e tirare dritto.
Per la cronaca come ben sapete ultimamente vivo sempre di fretta e un ritardo di un tram anche di soli 5 min, col giro di metropolitane, mi porta a rincasare un’ora più tardi eppur in quell’istante non credo di aver minimamente pensato a ciò.
Spero con la vecchiaia di non diventare cosi cinico e egoista.
Alla prossima ragazzi.
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Di chi sono i 20 euro??
7 12 2009In data 2 dicembre il blog di Desio, ridente località della Brianza pubblica il seguente annuncio:
“Questa mattina, alle 12.30, nei pressi del municipio, per la precisione nel tratto di strada accanto al Pozzo Torricelli, ho trovato per terra 20 euro.
Se qualcuno si accorgesse di averli persi, stamattina, in quel posto, sono pronto a restituirglieli. Sulla fiducia.”
Secondo voi si tratta di un burlone o di qualcuno di veramente onesto di quelli che non se ne trovano davvero più?
Se la banconota è vostra contattatelo!!
http://blog.libero.it/madeindesio/8078698.html
Io suggerisco al fortunato trovatore di tenersela e considerare il fatto un colpo di fortuna!!
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Tecktonik
19 11 2009Popolo della notte, quante volte vi siete stupiti di quei giovani “bimbiminkia” che a centro pista, in mezzo ai 130 bpm elettronici vi stupiscono con il loro modo di ballare??
Quella tecnica così particolare quanto affascinante si chiama “tecktonik”.
La “Tecktonik” nasce, nei primi anni del 2000 come l’unione dello stile di ballo della Electro Dance.
Il suo nome trae origine dalla nota marca di abbigliamento preferita dai clubber più estremi.
Di seguito alcuni esempi di esecuzione: un ballerino italiano e alcuni “cugini d’oltralpe”.
E daje daje daje e bombe bombe bombe!!
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La PITAYA
1 10 2009Signore e signori, scheda informativa sul frutto che tutti adorano, che tutti, prima o poi, trovano nel proprio cocktail o nella macedonia e che nessuno sa come si chiama..
La PITAYA!
“
Come il fico d’India, la pitaya (detta anche “frutto del dragone“), e’ il frutto di una particolare specie di cactus, appartenente quindi alla famiglia delle Cactaceae (Hilocereus undatus). Ne esistono due varieta’: la pitaya gialla, originaria della Colombia, e la pitaya rossa, di origine vietnamitica. La pianta e’ un arbusto dal portamento ricadente provvisto di grandi e bellissimi fiori bianchi che si aprono solo la notte e la cui durata e’ di un solo giorno; ad un mese circa dalla fioritura il frutto e’ pronto per la raccolta. Prima della completa maturazione la pitaya, che pesa tra i 100 ed i 350 g., e’ verde e ricoperta da minuscole ed affilate spine che vengono tolte prima della sua diffusione sul mercato; la varieta’ gialla assomiglia ad una pigna sottile, mentre quella rossa ha una forma piu’ rotonda e, sulla buccia, delle lingue verdi allungate che avvolgono il frutto. La polpa all’interno puo’ essere sia bianca che rossa, con tanti minuscoli semi neri commestibili; e’ di consistenza morbida, con un gusto dolce e delicato particolarmente aromatico.

E’ presente sul mercato tutto l’anno e si conserva a temperatura ambiente per una decina di giorni. In cucina, dopo essere stata tagliata a meta’, si consuma mangiata con un cucchiaino al naturale, oppure condita con zucchero e limone; rappresenta un ottimo e fresco dessert ma viene utilizzata anche per preparare cocktail e frullati, dando loro un colore ed un gusto veramente particolare. Con la polpa si prepara una succosa bevanda chiamata “agua de pitaya”.
Per quanto riguarda le virtu’ terapeutiche, la pitaya e’ un frutto ricco di sali minerali ed ha un effetto leggermente lassativo. Il suo tenore calorico e’ molto basso: 100 g. di prodotto forniscono soltanto 36 kcalorie.”
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Volantino su volantino, bandiera su bandiera…
19 05 2009
da wikipedia:
“Il comune di Cassina de’ Pecchi fa parte della Provincia di Milano e della zona della Martesana. Confina a ovest con Cernusco sul Naviglio, a nord con Bussero, a sud con Vignate, a est con Gorgonzola e a sud-est con Melzo. Il territorio completamente pianeggiante e attraversato dal naviglio Martesana ed è costeggiato a est dal torrente Molgora. Sono presenti inoltre numerose rogge e canali che, prendendo l’acqua dal naviglio, formano una rete di irrigazione che copre l’intero territorio.”
Credete che si tratti di un tranquillo e pacifico paesello dell’hinterland milanese?
Non state vivendo la campagna elettorale per le amministrative 2009.
In seguito al prematuro sciogliemento della giunta Ginzaglio per i fatti più e più volte narrati è partita una agguerrita corsa alla fascia di sindaco mai vista prima…
5 candidati, 5 liste, 5 programmi per un paese che non credo abbia un numero cosi elevato di farmacie!
Il terreno dove ogni giorno si fronteggiano gli schieramenti volantino su volantino, bandiera su bandiera, cartellone su cartellone è facilmente identificabile con l’UNES, unico supermercato del paese (per intenderci, non l’Esselunga, un cubo di 50mt x 50 mt) e il temutissimo mercato del venerdì…
Ogni giovedì sera gli attivisti si accampano pronti a trascorrere una notte all’addiaccio pur di preservare i posti migliori per la campagna elettorale del giorno seguente.
Ogni sabato il supermercato viene assaltato dai banchetti e dai gazebo ai quali manco il cassinese più scaltro e rapido riesce a sottrarsi…
L’apice credo si sia toccato SABATO 16 Maggio.
- Ingresso centrale: banchetto candidato 1
- Ingresso lato sinistro: banchetto candidato 2
- Colonnato lato sinistro: banchetto candidato 3
- Parcheggio lato sud: camper candidato 2
- Parcheggio lato est: camper candidato 4 + sidecar candidato 2
- Parcheggio lato ovest: gazebo candidato 5
Meravigliose queste scene fantoziane….
Sarà una lunga e soffocante campagna elettorale… vi tengo aggiornati!
qualche simpatico spezzone di film, non notate alcune somiglianze??
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Moratti, il bianco e il nero…
21 04 2009«Se fossi stato allo stadio, a un certo punto avrei lasciato il mio posto in tribuna, sarei sceso in campo e avrei ritirato la squadra. Perché c’è un limite a tutto».
(Massimo Moratti, 20 aprile 2009, dopo che i tifosi della Juve hanno urlato cori razzisti contro Balotelli)
«In questo caso il razzismo non c’ entra, è stata soltanto una manifestazione di stupidità da parte di un gruppo che pensa di essere stato ingiustamente danneggiato per quello che accadde nella gara di andata. Per questo motivo non temo assolutamente la squalifica del campo. Gli ultrà ce l’ avevano con la persona».
(Massimo Moratti, 2 aprile 2006, quando i tifosi interisti hanno urlato cori razzisti contro Zoro del Messina)
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